La migrazione italiana in Svizzera nel secondo dopoguerra

Stiamo analizzando alcuni fenomeni migratori all’interno dell’Europa per cercare di capire come le popolazioni si spostano per motivi di lavoro. E’ interessante osservare anche quanta responsabilità hanno in questo processo i governi dei Paesi d’origine. Un altro aspetto importante della questione è come i Paesi d’accoglienza percepiscono la presenza di lavoratori italiani immigrati.

Qui di seguito trovate una serie di documenti, rivisti in parte dalla prof, e una serie di fotografie storiche che trattano il tema della emigrazione italiana in Svizzera.

Il percorso è organizzato andando a ritroso del tempo a partire dal recente referendum svizzero sui frontalieri italiani, per poi analizzare la questione degli stagionali nel dopoguerra e  quella degli esuli durante il periodo fascista.

Il quadro che emerge è quello di un Paese che ha offerto molte possibilità ai lavoratori stranieri, ma che, allo stesso tempo, ha vissuto, e vive tutt’oggi, questa presenza con una grave preoccupazione per gli interessi della Svizzera.

 

Viaggi da imparare


Siamo alla fine dell’anno e i temi trattati sono stati numerosi. Ci siamo soffermati a riflettere sui fenomeni migratori che ci hanno riguardato più da vicino come migranti, fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Abbiamo analizzato i movimenti migratori di oggi, leggendo anche il bel libro di F. Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli.

Ora vi propongo un sito patrocinato dal Ministero dell’Istruzione  e dall’UNHCR (organizzazione dell’ONUper i rifugiati) in cui si analizzano tre storie di migranti, a partire dal loro Paese di origine fino all’accoglienza in Italia.

Buona visione e lasciatevi coinvolgere!

Immagine viaggi da imparare

Per accedere al sito, clicca qui