Educazione alla legalità

Lunedì 12 ottobre 2015

Obbedire o trasgredire? (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, pp. 16-17)

Oggi abbiamo continuato a parlare di leggi giuste e di leggi ingiuste.

Di fronte a leggi ingiuste l’uomo ha reagito in maniere diverse: Socrate, che era stato condannato per le sue idee e perché le insegnava alle giovani generazioni, decise di accettare la pena perché la legge va sempre rispettata, anche se ingiusta. Spetta a ogni cittadino fare in modo che le leggi sbagliate siano cambiate.

Altre volte l’uomo si è ribellato, anche con la violenza: abbiamo studiato la rivoluzione americana e la rivoluzione francese: in entrambi i casi il popolo si è sollevato contro ingiustizie che andavo avanti da secoli.

Anche nella storia più recente, anche in tempi molto vicini a noi, possiamo trovare esempi di coraggio e di sacrificio espressi in modi molto diversi gli uni dagli altri altri.

Quest’anno studieremo la importante figura di Gandhi, che per liberare il popolo indiano dalla dominazione inglese ha disubbidito alle leggi, rifiutandosi, ad esempio, di pagare le tasse, introducendo così un nuovo tipo di lotta, quello non violento.

Incontreremo Nelson Mandela che, per rivendicare il diritti dei cittadini neri del Sudafrica, dove vigeva la legge dell’apartheid, fu chiuso in carcere dal 1962 al 1990: divenne poi il presidente del suo Paese.

Ma come posso distinguere una legge giusta da una legge ingiusta?

Non è una risposta facile.

Le leggi riflettono i tempi in cui sono state scritte, la mentalità e le idee di chi detiene il potere in un certo periodo, i valori e la cultura di un popolo.

Possiamo però dire che una legge è giusta quando non crea differenze fra i cittadini e quando non viola i diritti fondamentali dell’uomo.

Abbiamo visto che lo scambio di opinioni e l’organizzazione dei cittadini sono gli strumenti principali per fare sì che le nostre idee siano prese in considerazione.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno.

1. Quali sono secondo te i più importanti principi che non possono essere violati, da nessuna legge, in nessun luogo, in nessun tempo?

2. Quali sono i sistemi democratici attraverso i quali i cittadini possono far sentire la propria voce?

3. Individua una regola, un provvedimento o una legge che reputi ingiusta e poi spiega secondo te quale può essere il modo per modificarla.

 

Qui di seguito trovi alcuni esempi di ragazzi, anche giovanissimi, che si sono opposti a leggi ingiuste attraverso gli strumenti di cui disponevano.

Oggi si parla molto del caso della giovane premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, che a 11 anni si è opposta alle leggi dei Talebani in Pakistan che vietavano alle ragazze di studiare e per questo motivo ha subito un agguato mentre andava a scuola, rischiando di morire.

 

La giovane iraniana Ghoncheh Ghavami è stata arrestata e tenuta in cella di isolamento per mesi per aver cercato di andare a vedere una partita di pallavolo maschile tra Iran e Italia, quando nel suo paese è vietato alle donne di assistere alle partite di pallavolo.

Clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=v0v5rIIM3hk

In Arabia Saudita in questi giorni Ali al-Nimr aspetta di essere condannato a morte perché all’età di 17 anni ha partecipato a una manifestazione contro il governo saudita.

Giovane saudita condannato a morte: mobilitazione internazionale per salvarlo

Questi sono solo alcuni casi di persone che hanno vissuto esperienze estreme, purtroppo nel mondo storie di questo tipo ve ne sono tantissime.

Anche se si è molto giovani e ci sembra che certe faccende siano più grandi di noi,  si può fare molto.

La prima cosa è assolutamente parlare con gli altri e divulgare le nostre idee attraverso tutti i mezzi possibili.