Educazione alla legalità

Lunedì 11 gennaio 2016

La scelta di Leo, in Uguale di per tutti a cura di V. Ardone, pp. 85-88.

Nel brano che abbiamo letto oggi si parla di sfruttamento del lavoro perpetrato nei confronti di persone che, in quanto immigrate senza documenti, sono soggette a ogni tipo di violenza da parte dei loro aguzzini.

Lo sfruttamento del lavoro nero non è solamente un reato gravissimo perché riduce le persone a schiavi, animali, anche i bambini, ma anche perché crea conflitti fra lavoratori stranieri e lavoratori italiani.

Anche i lavoratori italiani, infatti, sono spesso sfruttati, soprattutto nel campo dell’agricoltura dove, oltre a subire l’ingiustizia di non essere pagati in modo adeguato, sono anche sottoposti al rischio di malattie o incidenti, senza alcuna assicurazione.

Adesso un po’ di lavoro a casa: rispondi sul quaderno alle domande che seguono. Ma rispondi per bene!!!

  1. Perché le ragazze del brano letto in classe sono fuggite?
  2. Nell’introduzione, le ragazze sono definite clandestine: secondo te cosa significa questa espressione? Cerca il significato di “clandestino” sul vocabolario e poi rifletti se questo aggettivo è utilizzato in modo appropriato.
  3. Perché Arisi vuole ritrovare a tutti costi le ragazze?
  4. Perché secondo te Leo non riconsegna le ragazze a Arisi?
  5. Secondo te cosa farà Leo dopo?
  6. Nei filmati che trovi in questo articolo ci sono storie di lavoratori stranieri e di lavoratori italiani entrambi sfruttati: come pensi che si potrebbe risolvere questa situazione?

 

 

Educazione alla legalità

Lunedì 21 dicembre 2015

La storia di Rita Atria in Uguale di per tutti a cura di V. Ardone, pp. 83-84.

La storia di Rita Atria è una storia molto triste ma piena di coraggio. Purtroppo siamo davanti a un altro atto di eroismo e non è mai una cosa buona richiedere ai cittadini di compiere gesti straordinari: sarebbe meglio se ciascuno riuscisse a vivere la sua vita serenamente, sapendo che i diritti di tutti sono salvaguardati.

Per Rita e per la sua cognata, Piera Aiello, non vi erano dubbi, occorreva parlare.

Scrivi sul quaderno.

Sulla base di quanto letto in classe e del video qui sopra, mettiti nei panni di Rita Atria e scrivi almeno quattro pagine di diario in cui rifletti su quattro momenti chiave della sua esperienza.

Educazione alla legalità

L.Sciascia, Non so, non ricordo.., da Il giorno della Civetta, in Uguale di per tutti a cura di V. Ardone, pp. 80-82.

Oggi abbiamo parlato di omertà: far finta di non sapere niente per non rischiare di dover rispondere di persona delle proprie azioni. L’omertà è uno scarico di responsabilità.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno.

1. Cosa è successo nel paese?

2. Perché secondo te l’assassino non ha avuto paura a compiere l’omicidio davanti a tutti in pieno giorno?

3. Perché secondo te né il bigliettaio né l’autista riescono a ricordare un solo nome dei numerosi passeggeri?

4. Perché i viaggiatori sono fuggiti tutti dall’autobus?

5. Perché il venditore di panelle fa finta di non essersi accorto dello sparo?

6. Pensi che il maresciallo riesca, nonostante l’omertà di tutti, a risolvere il caso?

Educazione alla legalità

Lunedì 23 novembre 2015

Un fratello è fratello sempre  (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, pp. 77-79)

Abbiamo continuato a parlare di scelte: scelte sempre più difficili da compiere perché nella storia che abbiamo letto in classe il protagonista deve prendere una decisione molto pesante riguardo al fratello.

Ripensate a quanto avete già discusso insieme e rispondete alle domande, ne parleremo lunedì 7 dicembre.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

  1. Perché Simone pensa che qualche volta gli animali siano meglio degli umani? Sei d’accordo?
  2. Perché Antonio cerca aiuto dal suo amico? Secondo te, che cosa gli è successo?
  3. Antonio è sempre stato dalla parte del fratello, ma ora gli sembra che Pedro si sia messo seriamente sulla strada sbagliata. Secondo te che cosa farà Antonio?
  4. Ti sei mai trovato in una situazione simile? Parlane.
  5. Antonio non sa scegliere da che parte stare: con il fratello o con la giustizia. Mettiti nei suoi panni: dividi il foglio in due e in ogni colonna scrivi le motivazioni che possono spingere Antonio in una direzione o nell’altra. Alla fine scegli da che parte stare e motiva la tua scelta.

Educazione alla legalità

Lunedì 2 novembre 2015

La legge del capoclasse e la legge del maestro  (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone pp. 23-26)

Ancora una volta siamo tornati sull’importanza di distinguere fra leggi giuste e leggi ingiuste, ma questa volta volta ci siamo concentrati su come distinguere l’autorità che va rispettata da quella che esercita il suo potere solo con la prepotenza e la violenza.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

  1. Ha fatto bene Pyongt’ae a ribellarsi a Soktae? Perché?
  2. Cosa pensi del giudizio del padre di Pyongt’ae a proposto di Soktae e circa il fatto che sarebbe un bene che il figlio diventasse più simile a lui?
  3. Come spieghi l’atteggiamento del maestro verso Soktae? Come ti aspetti che si debba comportare  un insegnante?
  4. Ci aspetteremmo che Soktae si vendichi di Pyongt’ae, invece resta freddo e non lo affronta: cosa significa questo comportamento?
  5. Pensi che sia giusto che una classe abbia il capoclasse? Quali dovrebbero essere i suoi compiti? Come dovrebbe essere scelto?
  6. Abbiamo terminato la lezione dicendo che il racconto è una sorta di allegoria di come funziona il sistema mafioso: sai spiegare il perché? cosa rappresentano i personaggi e le loro posizioni?

Ecco lo schema fatto in classe.

La legge del capoclasse e quella del maestro._1

Incontro annuale di Sentinelle della legalità

 


L’incontro di oggi è stato molto interessante perché abbiamo avuto modo di vedere i lavori degli altri e conoscere molte situazioni che meritano una riflessione: una per tutte la condizione in cui sono costretti a andare a scuola i ragazzi Aulla.

Alcuni di voi hanno preso appunti, altri hanno hanno fatto foto.

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Utilizzate questo spazio per inserire i vostri appunti e commenti e condividerli con gli altri.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 19 ottobre 2015

La discussione di oggi si è concentrata sulla giustezza della pena di morte e sulla legittima difesa.

Qui di seguito trovate un documento dell’associazione Amnesty International che da anni si batte contro la pena di morte nel mondo.

!0 motivi per abolire la pena di morte

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

Dopo aver letto il documento, esprimi le tue opinioni cercando di spiegare, punto per punto, se sei d’accordo o se non sei d’accordo e il motivo della tua decisione.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 12 ottobre 2015

Obbedire o trasgredire? (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, pp. 16-17)

Oggi abbiamo continuato a parlare di leggi giuste e di leggi ingiuste.

Di fronte a leggi ingiuste l’uomo ha reagito in maniere diverse: Socrate, che era stato condannato per le sue idee e perché le insegnava alle giovani generazioni, decise di accettare la pena perché la legge va sempre rispettata, anche se ingiusta. Spetta a ogni cittadino fare in modo che le leggi sbagliate siano cambiate.

Altre volte l’uomo si è ribellato, anche con la violenza: abbiamo studiato la rivoluzione americana e la rivoluzione francese: in entrambi i casi il popolo si è sollevato contro ingiustizie che andavo avanti da secoli.

Anche nella storia più recente, anche in tempi molto vicini a noi, possiamo trovare esempi di coraggio e di sacrificio espressi in modi molto diversi gli uni dagli altri altri.

Quest’anno studieremo la importante figura di Gandhi, che per liberare il popolo indiano dalla dominazione inglese ha disubbidito alle leggi, rifiutandosi, ad esempio, di pagare le tasse, introducendo così un nuovo tipo di lotta, quello non violento.

Incontreremo Nelson Mandela che, per rivendicare il diritti dei cittadini neri del Sudafrica, dove vigeva la legge dell’apartheid, fu chiuso in carcere dal 1962 al 1990: divenne poi il presidente del suo Paese.

Ma come posso distinguere una legge giusta da una legge ingiusta?

Non è una risposta facile.

Le leggi riflettono i tempi in cui sono state scritte, la mentalità e le idee di chi detiene il potere in un certo periodo, i valori e la cultura di un popolo.

Possiamo però dire che una legge è giusta quando non crea differenze fra i cittadini e quando non viola i diritti fondamentali dell’uomo.

Abbiamo visto che lo scambio di opinioni e l’organizzazione dei cittadini sono gli strumenti principali per fare sì che le nostre idee siano prese in considerazione.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno.

1. Quali sono secondo te i più importanti principi che non possono essere violati, da nessuna legge, in nessun luogo, in nessun tempo?

2. Quali sono i sistemi democratici attraverso i quali i cittadini possono far sentire la propria voce?

3. Individua una regola, un provvedimento o una legge che reputi ingiusta e poi spiega secondo te quale può essere il modo per modificarla.

 

Qui di seguito trovi alcuni esempi di ragazzi, anche giovanissimi, che si sono opposti a leggi ingiuste attraverso gli strumenti di cui disponevano.

Oggi si parla molto del caso della giovane premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, che a 11 anni si è opposta alle leggi dei Talebani in Pakistan che vietavano alle ragazze di studiare e per questo motivo ha subito un agguato mentre andava a scuola, rischiando di morire.

 

La giovane iraniana Ghoncheh Ghavami è stata arrestata e tenuta in cella di isolamento per mesi per aver cercato di andare a vedere una partita di pallavolo maschile tra Iran e Italia, quando nel suo paese è vietato alle donne di assistere alle partite di pallavolo.

Clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=v0v5rIIM3hk

In Arabia Saudita in questi giorni Ali al-Nimr aspetta di essere condannato a morte perché all’età di 17 anni ha partecipato a una manifestazione contro il governo saudita.

Giovane saudita condannato a morte: mobilitazione internazionale per salvarlo

Questi sono solo alcuni casi di persone che hanno vissuto esperienze estreme, purtroppo nel mondo storie di questo tipo ve ne sono tantissime.

Anche se si è molto giovani e ci sembra che certe faccende siano più grandi di noi,  si può fare molto.

La prima cosa è assolutamente parlare con gli altri e divulgare le nostre idee attraverso tutti i mezzi possibili.

Educazione alla legalità

Lunedì 5 ottobre 2015

La legalità (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, p. 15)

Oggi abbiamo riflettuto su come sia necessario che tutti conoscano e rispettino le leggi, senza eccezioni: non ci sono persone all’interno di uno Stato che possano sentirsi esentate dal rispetto della legalità.

L’illegalità non va cercata solamente fra gli assassini, i ladri o i componenti di associazioni criminali come camorra e mafia, ma anche laddove prevale il privilegio sulla giustizia.

Ci siamo soffermati a lungo a riflettere su quelle forme di illegalità che si annidano negli ambienti meno sospetti: la piccola e grande evasione fiscale, le frodi mondo dello sport, la speculazione edilizia e tanti altri.

Una legge ingiusta va rispettata?

Ci siamo lasciati mentre stavamo riflettendo su come comportarsi di fronte a una legge che ci sembra ingiusta. Abbiamo iniziato facendo l’esempio del comportamento dei gerarchi nazisti durante i processi seguiti alla seconda guerra mondiale.

Molti di loro sostenevano di non aver compiuto alcun reato perché non avevano compiuto tali crimini per scelta, ma perché stavano eseguendo gli ordini dei comandanti.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

1. Spiega cosa significano, secondo te, giustizia e privilegio.

2. Fai almeno due esempi in cui illustri le piccole e grandi illegalità cui assistiamo nella nostra vita quotidiana.

3. Esprimi le tue opinioni riguardo alla responsabilità di coloro che, come i nazisti, hanno eseguito azioni terribili perché erano state loro ordinate dai superiori.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 28 settembre 2015

Formiche e eroi (di F. Savater, in Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, Napoli 2007, pp. 31-33)

Nel brano letto oggi a scuola, Formiche e eroi, abbiamo continuato a riflettere fra ciò che spinge gli animali ad agire e ciò che invece muove gli esseri umani.

Abbiamo parlato delle possibilità che hanno gli uomini di scegliere, di quanto sia difficile farlo ma anche di quanto sia necessario. Solo chi può e chi sa prendere decisioni può ritenersi un uomo libero.

Lavoro da svolgere a casa

1. Perché le termiti sacrificano la loro vita per salvare il formicaio?

2. Perché Ettore sacrifica la propria vita per salvare Troia?

3. Qual è la differenza fra questi due comportamenti?

4. Se è vero che gli uomini sono liberi di scegliere, quali possono essere le conseguenze delle loro azioni?

5. Il brano letto a scuola termina con le parole: riflettere bene su quello che facciamo e cercare di acquisire un certo saper vivere che ci permetta di scegliere bene. Secondo te cosa significa acquisire un certo saper vivere?