I promessi sposi

Nell’introduzione a I promessi sposi, Manzoni spiega l’origine del suo romanzo: egli finge di aver trovato un antico manoscritto del 1600 in cui si racconta di una vicenda di due giovani che si devono sposare.

In questa Introduzione Manzoni  spiega qual è il suo modo di vedere la storia e quindi ci fa capire perché ha scritto il romanzo: protagonisti della storia non sono solamente i grandi personaggi che intraprendono eroiche imprese, ma anche le persone normali, gli umili, con le loro vicissitudini più o meno quotidiane. Come vedremo poi nel primo capitolo, spesso la vita delle persone umili è pesantemente condizionata dai capricci dei potenti.

Infine, aggiunge anche di aver svolto ricerche storiche, affinché il testo che stava scrivendo non fosse solo frutto della sua fantasia, ma anche verosimile. I fatti narrati probabilmente non sono mai avvenuti, ma in quei tempi in Lombardia la vita andava davvero così. Questo è il primo romanzo storico italiano.

Introduzione sulla storia

Aggiungo una sintesi della trama dei Promessi Sposi da vedere.

Educazione alla legalità

Lunedì 23 novembre 2015

Un fratello è fratello sempre  (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, pp. 77-79)

Abbiamo continuato a parlare di scelte: scelte sempre più difficili da compiere perché nella storia che abbiamo letto in classe il protagonista deve prendere una decisione molto pesante riguardo al fratello.

Ripensate a quanto avete già discusso insieme e rispondete alle domande, ne parleremo lunedì 7 dicembre.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

  1. Perché Simone pensa che qualche volta gli animali siano meglio degli umani? Sei d’accordo?
  2. Perché Antonio cerca aiuto dal suo amico? Secondo te, che cosa gli è successo?
  3. Antonio è sempre stato dalla parte del fratello, ma ora gli sembra che Pedro si sia messo seriamente sulla strada sbagliata. Secondo te che cosa farà Antonio?
  4. Ti sei mai trovato in una situazione simile? Parlane.
  5. Antonio non sa scegliere da che parte stare: con il fratello o con la giustizia. Mettiti nei suoi panni: dividi il foglio in due e in ogni colonna scrivi le motivazioni che possono spingere Antonio in una direzione o nell’altra. Alla fine scegli da che parte stare e motiva la tua scelta.

Giacomo Leopardi

Eccovi alcuni video su Leopardi.

In questo video avrete una breve e divertente sintesi della sua vita.

Qui invece potrete ascoltare come un bravo attore, Elio Germano, recita “L’infinito” nel film “Il giovane favoloso” di Mario Martone.

Infine, guardate anche quest’ultimo brano, anch’esso tratto dal film “il giovane favoloso”, in cui conoscerete un Leopardi pieno di entusiasmo e di voglia di vivere che si ribella alle convenzioni e a quella che lui chiama vile prudenza, impostagli dalla famiglia e dalla piccola città di provincia in cui vive.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 2 novembre 2015

La legge del capoclasse e la legge del maestro  (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone pp. 23-26)

Ancora una volta siamo tornati sull’importanza di distinguere fra leggi giuste e leggi ingiuste, ma questa volta volta ci siamo concentrati su come distinguere l’autorità che va rispettata da quella che esercita il suo potere solo con la prepotenza e la violenza.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

  1. Ha fatto bene Pyongt’ae a ribellarsi a Soktae? Perché?
  2. Cosa pensi del giudizio del padre di Pyongt’ae a proposto di Soktae e circa il fatto che sarebbe un bene che il figlio diventasse più simile a lui?
  3. Come spieghi l’atteggiamento del maestro verso Soktae? Come ti aspetti che si debba comportare  un insegnante?
  4. Ci aspetteremmo che Soktae si vendichi di Pyongt’ae, invece resta freddo e non lo affronta: cosa significa questo comportamento?
  5. Pensi che sia giusto che una classe abbia il capoclasse? Quali dovrebbero essere i suoi compiti? Come dovrebbe essere scelto?
  6. Abbiamo terminato la lezione dicendo che il racconto è una sorta di allegoria di come funziona il sistema mafioso: sai spiegare il perché? cosa rappresentano i personaggi e le loro posizioni?

Ecco lo schema fatto in classe.

La legge del capoclasse e quella del maestro._1