Incontro annuale di Sentinelle della legalità

 


L’incontro di oggi è stato molto interessante perché abbiamo avuto modo di vedere i lavori degli altri e conoscere molte situazioni che meritano una riflessione: una per tutte la condizione in cui sono costretti a andare a scuola i ragazzi Aulla.

Alcuni di voi hanno preso appunti, altri hanno hanno fatto foto.

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Utilizzate questo spazio per inserire i vostri appunti e commenti e condividerli con gli altri.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 19 ottobre 2015

La discussione di oggi si è concentrata sulla giustezza della pena di morte e sulla legittima difesa.

Qui di seguito trovate un documento dell’associazione Amnesty International che da anni si batte contro la pena di morte nel mondo.

!0 motivi per abolire la pena di morte

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

Dopo aver letto il documento, esprimi le tue opinioni cercando di spiegare, punto per punto, se sei d’accordo o se non sei d’accordo e il motivo della tua decisione.

 

Educazione alla legalità

Lunedì 12 ottobre 2015

Obbedire o trasgredire? (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, pp. 16-17)

Oggi abbiamo continuato a parlare di leggi giuste e di leggi ingiuste.

Di fronte a leggi ingiuste l’uomo ha reagito in maniere diverse: Socrate, che era stato condannato per le sue idee e perché le insegnava alle giovani generazioni, decise di accettare la pena perché la legge va sempre rispettata, anche se ingiusta. Spetta a ogni cittadino fare in modo che le leggi sbagliate siano cambiate.

Altre volte l’uomo si è ribellato, anche con la violenza: abbiamo studiato la rivoluzione americana e la rivoluzione francese: in entrambi i casi il popolo si è sollevato contro ingiustizie che andavo avanti da secoli.

Anche nella storia più recente, anche in tempi molto vicini a noi, possiamo trovare esempi di coraggio e di sacrificio espressi in modi molto diversi gli uni dagli altri altri.

Quest’anno studieremo la importante figura di Gandhi, che per liberare il popolo indiano dalla dominazione inglese ha disubbidito alle leggi, rifiutandosi, ad esempio, di pagare le tasse, introducendo così un nuovo tipo di lotta, quello non violento.

Incontreremo Nelson Mandela che, per rivendicare il diritti dei cittadini neri del Sudafrica, dove vigeva la legge dell’apartheid, fu chiuso in carcere dal 1962 al 1990: divenne poi il presidente del suo Paese.

Ma come posso distinguere una legge giusta da una legge ingiusta?

Non è una risposta facile.

Le leggi riflettono i tempi in cui sono state scritte, la mentalità e le idee di chi detiene il potere in un certo periodo, i valori e la cultura di un popolo.

Possiamo però dire che una legge è giusta quando non crea differenze fra i cittadini e quando non viola i diritti fondamentali dell’uomo.

Abbiamo visto che lo scambio di opinioni e l’organizzazione dei cittadini sono gli strumenti principali per fare sì che le nostre idee siano prese in considerazione.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno.

1. Quali sono secondo te i più importanti principi che non possono essere violati, da nessuna legge, in nessun luogo, in nessun tempo?

2. Quali sono i sistemi democratici attraverso i quali i cittadini possono far sentire la propria voce?

3. Individua una regola, un provvedimento o una legge che reputi ingiusta e poi spiega secondo te quale può essere il modo per modificarla.

 

Qui di seguito trovi alcuni esempi di ragazzi, anche giovanissimi, che si sono opposti a leggi ingiuste attraverso gli strumenti di cui disponevano.

Oggi si parla molto del caso della giovane premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, che a 11 anni si è opposta alle leggi dei Talebani in Pakistan che vietavano alle ragazze di studiare e per questo motivo ha subito un agguato mentre andava a scuola, rischiando di morire.

 

La giovane iraniana Ghoncheh Ghavami è stata arrestata e tenuta in cella di isolamento per mesi per aver cercato di andare a vedere una partita di pallavolo maschile tra Iran e Italia, quando nel suo paese è vietato alle donne di assistere alle partite di pallavolo.

Clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=v0v5rIIM3hk

In Arabia Saudita in questi giorni Ali al-Nimr aspetta di essere condannato a morte perché all’età di 17 anni ha partecipato a una manifestazione contro il governo saudita.

Giovane saudita condannato a morte: mobilitazione internazionale per salvarlo

Questi sono solo alcuni casi di persone che hanno vissuto esperienze estreme, purtroppo nel mondo storie di questo tipo ve ne sono tantissime.

Anche se si è molto giovani e ci sembra che certe faccende siano più grandi di noi,  si può fare molto.

La prima cosa è assolutamente parlare con gli altri e divulgare le nostre idee attraverso tutti i mezzi possibili.

Educazione alla legalità

Lunedì 5 ottobre 2015

La legalità (da Uguale per tutti, a cura di V. Ardone, p. 15)

Oggi abbiamo riflettuto su come sia necessario che tutti conoscano e rispettino le leggi, senza eccezioni: non ci sono persone all’interno di uno Stato che possano sentirsi esentate dal rispetto della legalità.

L’illegalità non va cercata solamente fra gli assassini, i ladri o i componenti di associazioni criminali come camorra e mafia, ma anche laddove prevale il privilegio sulla giustizia.

Ci siamo soffermati a lungo a riflettere su quelle forme di illegalità che si annidano negli ambienti meno sospetti: la piccola e grande evasione fiscale, le frodi mondo dello sport, la speculazione edilizia e tanti altri.

Una legge ingiusta va rispettata?

Ci siamo lasciati mentre stavamo riflettendo su come comportarsi di fronte a una legge che ci sembra ingiusta. Abbiamo iniziato facendo l’esempio del comportamento dei gerarchi nazisti durante i processi seguiti alla seconda guerra mondiale.

Molti di loro sostenevano di non aver compiuto alcun reato perché non avevano compiuto tali crimini per scelta, ma perché stavano eseguendo gli ordini dei comandanti.

Lavoro da svolgere a casa sul quaderno

1. Spiega cosa significano, secondo te, giustizia e privilegio.

2. Fai almeno due esempi in cui illustri le piccole e grandi illegalità cui assistiamo nella nostra vita quotidiana.

3. Esprimi le tue opinioni riguardo alla responsabilità di coloro che, come i nazisti, hanno eseguito azioni terribili perché erano state loro ordinate dai superiori.

 

Ugo Foscolo

Abbiamo parlato di Ugo Foscolo a scuola e abbiamo individuato alcuni dei temi fondamentali della sua opera:

1. la passione politica e la delusione napoleonica seguita al trattato di Campoformio (1797).

2. Il dolore derivato dall’esilio e dalla lontananza dalle sue radici;

3. la consapevolezza che morirà lontano dai suoi cari lo porta a pensare che il sepolcro sia quel luogo che permette di mantenere un legame fra i defunti e i vivi e che la morte può essere meno dura se i vivi visitano la tomba di chi non c’è più. Si può sopravvivere alla morte solo se qualcuno conserva la memoria dei defunti.

4. Nelle opere di U. Foscolo ci sono anche molti temi che caratterizzano il Neoclassicismo e il Romanticismo:

a. forti passioni e sentimenti;

b. l’interesse per l’antichità e per i grandi del passato;

c. il fascino nei confronti della grandezza della natura.

Qui di seguito trovate i brani tratti dal romanzo Le ultime lettere di Jacopo Ortis che abbiamo visto a scuola.

U. Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802)

Le ultime lettere di Jacopo Ortis è il titolo di un romanzo epistolare, cioè formato da lettere (epistole), in cui si possono trovare molti dei temi che ricorrono nelle opere di Ugo Foscolo.

Alcuni di questi temi non sono solo caratteristici di Ugo Foscolo, ma anche dei giovani della sua generazione che sono impressionati dal potere della natura, dal desiderio di compiere gesti eroici e dall’amore per la propria patria e per la libertà.

In alcuni punti si ritrovano anche episodi della vita stessa dello scrittore e alcuni aspetti del suo carattere.

Da’ Colli Euganei, 11 ottobre 1797 (a Lorenzo Aldighieri)

Il sacrificio della patria nostra è consumato; tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma vuoi tu ch’io per salvarmi da chi mi opprime mi commetta a chi mi ha tradito? Consola mia madre: vinto dalle sue lacrime le ho ubbidito e ho lasciato Venezia per evitare le prime persecuzioni, le più feroci. (…)

Tu mi fai raccapricciare Lorenzo; quanti sono dunque gli sventurati? (…) Per me segua che può. Poiché ho disperato della mia patria e di me, aspetto tranquillamente la prigione e la morte. Il mio cadavere almeno non cadrà fra le braccia straniere; il mio nome sarà compianto da pochi uomini buoni, compagni delle nostre miserie (…)

26 ottobre

La ho veduta, la divina fanciulla; e te ne ringrazio. La trovai seduta miniando il proprio ritratto. Si rizzò salutandomi come se mi conoscesse (…).Io tornava a casa col cuore in festa- Che? Lo spettacolo della bellezza basta forse a addormentare in noi tristi mortali tutti i dolori? Ma se io sono predestinato ad avere l’anima perpetuamente in tempesta?

 28 ottobre

(…) L’altr’ieri mi svegliava proponendomi di scriverti: e senza accorgermi mi trovava fuori casa.

Piove, grandina, fulmina: penso di rassegnarmi alla necessità, e di giovarmi di questa giornata d’inferno, scrivendoti.

Sei sette giorni addietro s’è iti in pellegrinaggio (…) siamo andati a vedere la villa di Petrarca a Arquà.

Parea che la Notte fuggita dalle tenebre e dalle stelle fuggisse dal Sole, che uscia nel suo immenso splendore dalle nubi d’oriente quasi dominatore dell’universo; e l’universo sorridea. Le nuvole dorate e dipinte a mille colori salivano su la volta del cielo che tutto sereno mostrava quasi di schiudersi per diffondere sovra i mortali le cure della Divinità. Io salutava a ogni passo la famiglia de’ fiori e dell’erbe.

Venerdì ore 1 (25 marzo)

E tu, Lorenzo mio –leale e unico amico- perdona. Non ti raccomando mia madre; ben so che avrà in te un altro figliuolo. O madre mia! Ma tu non avrai più il figlio sul petto del quale speravi di riposare il tuo capo canuto- né potrai riscaldare queste labbra morenti co’tuoi baci? E forse tu mi seguirai! E io vacillava o Lorenzo. (…)

Torno a te mia Teresa. Se mentre io viveva era colpa per te l’ascoltarmi: ascoltami almeno in queste poche ore che mi disgiungono dalla morte; e le ho riserbate tutte a te e a te sola. (…) Ah se un giorno tu passerai senza gettare un’occhiata su la terra che coprirà questo giovane sconsolato- me misero! io avrei lasciato dietro a me l’eterna dimenticanza anche nel tuo cuore!(…)

(A Lorenzo) Fa ch’io sia sepolto, così come io sarò trovato, in un sito abbandonato, di notte, senza esequie, senza lapide, sotto i pini del colle che guarda la chiesa. Il ritratto di Teresa sia sotterrato col mio cadavere.

25 Marzo 1799

(…) S’era piantato un pugnale sotto la mammella sinistra (…) La ferita era assai larga e profonda; e sebbene non avesse colpito il cuore; si affrettò la morte lasciando perdere il sangue che andava a rivi per la stanza. Gli pendeva dal collo il ritratto di Teresa tutto nero di sangue, se non era alquanto pulito nel mezzo. (…) Mi mancava il pianto e la voce. Teresa visse in tutti que’ giorni  fra il lutto de’suoi in un mortale silenzio. La notte mi strascinai dietro al cadavere che da tre lavoratori fu sotterrato sul monte de’pini.

 

Esercizi

Sottolinea sul testo quelle parti in cui ricorrono i temi elencati nell’introduzione, suddividili per tema e illustrali sul quaderno.

Per ripassare la vita dello scrittore vedi questo video.